
Casa GK – Nuova costruzione a Mansuè
Dalla strada la casa si presenta come un’architettura austera, compatta, quasi impenetrabile. La recinzione e la vegetazione costruiscono un margine netto con lo spazio pubblico, impedendo di intuire la reale articolazione degli ambienti e la profondità del lotto. L’edificio non racconta immediatamente ciò che accade al suo interno: la sua natura si rivela soltanto attraversando la soglia.
È proprio nella distanza tra ciò che appare e ciò che la casa realmente costruisce che prende forma il progetto.




L’abitazione si organizza infatti attorno a un sistema di dualità. Disposta lungo l’asse nord-sud, divide il lotto in due giardini profondamente differenti: quello rivolto verso la strada, più pubblico e controllato, e quello sul retro, privato e aperto. La separazione tra queste due condizioni non è però affidata a un limite completamente chiuso. Al contrario, il cuore della casa diventa un dispositivo di connessione visiva.
La zona giorno, completamente vetrata, introduce una condizione di permeabilità in cui lo sguardo attraversa la casa e traguarda il verde da un giardino all’altro. A questa apertura si contrappone il volume della zona notte, disposto trasversalmente e definito dalla matericità del cemento lavato. Trasparenza e massa, apertura e protezione, diventano così i due caratteri attraverso cui la casa costruisce il proprio rapporto con il paesaggio.




La materia rafforza ulteriormente questa opposizione. Il cemento lavato costruisce la parte inferiore dell’edificio, mentre le coperture, la recinzione sono determinate da superfici in lamiera aggraffata, un elemento più leggero, quasi sospeso, che si contrappone alla gravità del basamento.

La casa vive quindi di una condizione apparentemente contraddittoria: verso l’esterno si mostra come un’architettura severa e introversa, mentre al suo interno costruisce una relazione continua con il paesaggio. Il verde, schermato dalla strada, diventa protagonista dell’esperienza domestica attraverso una successione di trasparenze, visuali e attraversamenti.
Più che dichiarare la propria apertura, la casa sceglie di custodirla.
È proprio questa discrepanza tra l’immagine austera dell’esterno e la permeabilità dell’interno a definirne il carattere.


Progetto
ANK
Fornitori
Gava Costruzioni – Flavia Pastò – Falegnameria De Prà- Ideal Work – Pavarin – Stingers
Fotografia
Committente
Privato
Dati
Localizzazione: Mansuè
Anno: 2026